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Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
se sono così sensibile nel momento in cui l'unica forma di comunicazione effettiva tra di noi sono stati degli sguardi silenziosi,
in una sera qualunque di luglio,
allora forse sono io che cerco di ancorarmi e spingermi sempre di più verso il fondo per trovare quella profondità, quella scettica oscurità che è descritta come tanto difficile da raggiungere,forse perchè irreale, forse perchè pochi desiderano mettere il proprio corpo in pericolo per un sentimento tanto vulnerabile.
sprofondo e mi manca l'ossigeno, ma fingo, fingo che non siano le mie stesse braccia, le mie stesse forze a spingermi ancora più in basso, finchè il silenzio diventa difficile da ascoltare, i polmoni mi implorano di tornare a riva, e il cuore si illude di star pompando sangue non tanto per sopravvivere, quanto per dare vita ad un sentimento che in me non ha fatto che far crescere spine.
mi deprivo di ossigeno per amarti
appassisco, scolorisco, pian piano mi dimentico chi ero
però provo qualcosa, che sia dolore , amore
cos'ha davvero valore?
ci provo ad odiarti ad amarti
ma tanto tu resti lì, circondato da spine, incatenato al mio cuore
riuscirò mai ad avvicinarmi?
riuscirai mai a lasciarmi?